Tornare al Rigore delle Scuole Medie e Classi alle Superiori anche da 8/10 Alunni: L'unica Ricetta per Salvare Docenti e Studenti. Se ne hai 8 ne salvi 8 ne ne hai 30 puoi perdere la metà.
Una riflessione a cura dell'Associazione Geografica di Napoli
Il sistema scolastico italiano è prigioniero di una logica numerica che sta distruggendo la didattica e la dignità del lavoro. Per invertire la rotta, serve il coraggio di una riforma radicale che parta da due pilastri: il ripristino della selezione reale al termine del primo ciclo e l'abbattimento del numero di alunni per classe.
1. Il Filtro Necessario: Stop al "Promozionismo" delle Medie
Non si può più prescindere da un ritorno al rigore degli anni '80. L'esame di terza media deve tornare a essere un vero spartiacque: chi non possiede i rudimenti dell'istruzione e del vivere civile non può essere "parcheggiato" d'ufficio alle superiori. Promuovere tutti per inerzia significa condannare il biennio delle superiori a diventare una trincea disciplinare, dove le note e i consigli di classe straordinari polverizzano ogni record. La scuola non deve "tenere i ragazzi", deve istruirli; e l'istruzione richiede una base di partenza che oggi le medie, troppo permissive, non garantiscono più.
2. La Logica del Recupero: 10 Alunni si Salvano, 30 si Perdono
Il dogma ministeriale delle "classi-pollaio" è il fallimento della missione educativa. La matematica del recupero è spietata:
In una classe di 10 alunni, il docente ha il tempo e lo spazio mentale per seguire ogni singola difficoltà. Se hai 10 ragazzi davanti, puoi recuperarli tutti e 10. Nessuno diventa invisibile.
In una classe di 30 alunni, la gestione prende il sopravvento sulla didattica. Il rischio concreto è di perderne la metà: chi resta indietro viene schiacciato dal numero, e il docente, pur volendo, non ha gli strumenti materiali per intervenire su ogni lacuna.
3. Tutela del Lavoro: Più Classi, Meno Perdenti Posto
Ridurre il numero di alunni per classe — puntando a gruppi di 8-10 persone — è l'unica vera "scorciatoia" per risolvere l'emergenza occupazionale.
Stop ai Perdenti Posto: Creare più sezioni con meno alunni significa aumentare il fabbisogno di cattedre, assorbendo i docenti di ruolo che oggi rischiano di perdere la titolarità.
Stabilità per i Precari: È l'unico modo per dare lavoro vero e continuativo a migliaia di insegnanti che oggi vivono nell'incertezza. I dirigenti scolastici non devono più temere il calo delle iscrizioni come una tragedia: una scuola con meno alunni per classe è una scuola che funziona meglio, dove si insegna davvero e non si fa semplice vigilanza.
Conclusioni
Il Ministero deve smettere di fare cassa sulla pelle di chi vive la scuola. Investire in classi piccole non è uno spreco, ma l'unico modo per garantire il diritto allo studio e la salute mentale dei docenti. Dobbiamo tornare a una scuola dove il merito e il rapporto umano contano più dei fogli di calcolo.
L'Associazione Geografica di Napoli continuerà a farsi portavoce di questa battaglia per ridare autorevolezza alla figura del docente e qualità al futuro dei nostri ragazzi.

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