📰 La Teoria del Barbone: Una Nuova Frontiera nello Studio dei Climi Mediterranei in Europa Del Prof. Adriano La Femina (Istituto Geografico di Napoli)
Introduzione
I cambiamenti climatici e le variazioni microclimatiche locali hanno un impatto profondo e differenziato sulle popolazioni umane. La presente analisi introduce una nuova prospettiva di studio nel campo della Geografia Climatica Umana, definita come la "Teoria del Barbone" (o "L'Effetto Barbone").
Questa teoria propone di utilizzare la possibilità di sopravvivenza notturna all'aperto, non riscaldata, di un individuo senza fissa dimora (il "barbone") come un indicatore geografico e climatico della salubrità e della mitezza di un determinato ambiente in Europa, specialmente in relazione al rischio di ipotermia.
Il Postulato Centrale della Teoria
La "Teoria del Barbone" si basa sull'assunto che, in alcune aree geografiche europee, le condizioni climatiche consentono la sopravvivenza umana all'aperto per tutti i 365 giorni dell'anno con il solo ausilio di coperte e ripari rudimentali (come portici o stazioni), senza la necessità di un riscaldamento artificiale.
Tali condizioni si manifestano pienamente nelle aree a Clima Mediterraneo (Csa, Csb secondo la classificazione Köppen), dove i parametri termici si mantengono costantemente al di sopra delle soglie di rischio vitale.
🌡️ I Parametri Chiave dell'Effetto Barbone
La sopravvivenza senza riscaldamento è strettamente legata al mantenimento di temperature che non scendano sotto una soglia critica di rischio ipotermia.
Temperatura Minima Invernale Diurna: Le massime diurne si mantengono in pieno inverno stabilmente sopra i 14, 15 gradi.
Temperatura Critica Notturna: Le minime notturne non scendono mai stabilmente al di sotto dei 7 gradi e, crucialmente, non raggiungono mai gli 0 gradi.
🗺️ Le Aree di Applicazione in Europa
La teoria evidenzia una netta dicotomia tra le regioni europee:
1. Zone a Bassa/Media Sopravvivenza (Nord Alpino e Interno)
Nelle nazioni poste a Nord delle Alpi (Germania, Paesi Scandinavi, Regno Unito, Olanda, Nord della Francia) e in gran parte del Nord Italia, le temperature notturne invernali scendono regolarmente sotto lo zero. In queste aree, un individuo senza fissa dimora è a rischio di vita per gran parte dell'inverno senza l'accesso a strutture riscaldate.
Anche all'interno di regioni del Sud Italia, come la Campania, si riscontrano notevoli differenze. In località dell'entroterra campano come Nola, Avellino o Benevento, le temperature notturne autunnali e invernali possono scendere drasticamente, rendendo la sopravvivenza all'aperto estremamente ardua e rischiosa. Similmente, in alcuni comuni della provincia di Napoli e persino nella stessa Napoli città o Torre Annunziata, dove in questo periodo (es. 13/11/2025) le temperature notturne si attestano sui 9 gradi (e possono scendere ulteriormente), la vita di strada risulta molto più difficoltosa.
2. Zone ad Alta Sopravvivenza (Climi Mediterranei)
Al contrario, il Sud Europa, in particolare l'area del Bacino Mediterraneo, offre condizioni termiche che permettono la sopravvivenza all'aperto tutto l'anno. Esempi di queste aree, in cui l'effetto della mitigazione termica marina e la protezione orografica sono massimi (come emerso anche dal confronto Sorrento-Torre Annunziata), includono:
Italia Meridionale: Sicilia, Salento, Coste della Campania (Cilento), Lampedusa.
Caso Emblematico di Sorrento: Spostandosi di pochi chilometri da Napoli o Torre Annunziata, con un breve tragitto, si raggiunge Sorrento. Qui, grazie alla sua posizione peninsulare e alla protezione offerta dai Monti Lattari, le temperature notturne, anche in questo periodo autunnale avanzato (es. 13/11/2025), si mantengono costantemente al di sopra dei 14 gradi . Questa peculiarità, condivisa con località vicine come Capri, si traduce in una bassissima escursione termica tra le ore più calde del giorno e le più fredde della notte o della prima mattina. In un contesto come quello sorrentino, la vivibilità per un barbone, in linea con i postulati della Teoria, sarebbe significativamente più elevata.
Altri Paesi: Sud della Spagna (Barcellona, Andalusia), Costa Azzurra in Francia (Nizza), Sud del Portogallo.
🌐 Rilevanza Geografica e Implicazioni
La "Teoria del Barbone" non è solo un esercizio climatico, ma ha implicazioni dirette nella Geografia Umana e nella Pianificazione Territoriale:
Immigrazione e Mobilità: Le condizioni climatiche miti agiscono come un "fattore di attrazione naturale" per popolazioni migranti o per chi è in stato di indigenza, un elemento da considerare nei flussi migratori e nell'accoglienza.
Costi Sociali e Infrastrutturali: La necessità di rifugi notturni e riscaldate si riduce drasticamente nelle aree ad alta sopravvivenza, con conseguenti differenze nei costi di gestione dell'emergenza freddo tra Nord e Sud Europa.
Vulnerabilità Climatica: Lo studio sottolinea come i microclimi costieri protetti (come la Penisola Sorrentina) offrano un cuscinetto climatico che riduce la vulnerabilità delle persone, a differenza delle aree di pianura e entroterra.
🖋️ Conclusione
La Teoria del Barbone del Prof. La Femina è un nuovo strumento concettuale per inquadrare la mitezza del clima mediterraneo non solo attraverso medie statistiche, ma attraverso un indicatore umano e sociale di estrema rilevanza. Prossimi studi saranno volti a mappare con precisione le "isole climatiche" ad alta sopravvivenza nel continente europeo, prendendo l'esempio di Sorrento come modello di riferimento.
La probabile cartografia dello studio sarà cosi predisposta.
Legenda della Teoria del Barbone (Prof. Adriano La Femina)
| Colore | Zona | Condizione Notturna Invernale (Approssimativa) |
| Zone Vivibili | Coste del Sud Italia (Sicilia, Salento, Costiera Campana protetta), Archi Costieri Mediterranei (Genova-Nizza-Barcellona), Sud Portogallo, Sud Grecia. | Minime 7gradi ; Rischio Ipotermia Basso. |
| Zone a Rischio | Nord Europa, Europa Centrale, Nord Italia (dall'Alto Lazio in su, esclusi gli Archi Costieri), Interno di Spagna, Portogallo e Francia. | Minime tra i 4 e i -8 (spesso); Rischio Ipotermia Alto. |
Nota: La mappa soprastante, basata sulla "Teoria del Barbone" del Prof. Adriano La Femina, evidenzierà le zone a rischio (notti inverno) e le zone vivibili (notti inverno) in Europa. Può servire come guida insolita sia per le persone senza fissa dimora che cercano le aree con le migliori condizioni climatiche per la sopravvivenza all'aperto, sia per viaggiatori che esplorano la "frontiera" climatica del continente.


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