"Docenti, non Domatori: Se la Mitezza in Cattedra diventa una Colpa"."Crisi del Ruolo: Se il Valore di un Insegnante si misura solo dal 'Pugno di Ferro'".Il Modello Nunziatella e Svizzero: Una Lezione di Consapevolezza
Dalle note disciplinari record al fallimento del filtro educativo: perché l’istruzione superiore è sotto scacco.
Negli ultimi anni, il registro elettronico delle scuole superiori italiane è diventato il diario di una crisi senza precedenti. I consigli di classe straordinari e le note disciplinari nel primo biennio stanno polverizzando i record dell'ultimo ventennio. Ma c’è un errore di fondo nell'analisi di questo fenomeno: si continua a pensare che la soluzione debba arrivare dal "carattere" dell'insegnante.
L’Equivoco del "Docente-Sergente"
Oggi assistiamo a una distorsione pericolosa: il valore di un docente viene misurato per il 70% sulla sua capacità di "tenere la classe" e solo per il restante 30% sulla sua preparazione culturale. Si premia il temperamento autoritario, quello capace di imporre il silenzio con il piglio del maresciallo, mentre il docente mite, riflessivo e colto viene spesso lasciato solo a gestire il caos.
Ma la competenza non può essere confusa con il temperamento. La mitezza non è un limite, è una risorsa culturale. Non è il docente a dover essere un "domatore"; sono i ragazzi a dover sedere in cattedra con il prerequisito dell'educazione civile già acquisito.
Il Modello Nunziatella: Una Lezione di Consapevolezza
Prendiamo l'esempio della Scuola Militare Nunziatella. Chi varca quella soglia sa perfettamente dove si trova e quali sono le regole d'ingaggio. Il rispetto per l'istituzione e per chi insegna non è un "premio" che il docente deve conquistare con la forza bruta, ma la base di partenza.
Perché nella scuola pubblica superiore questa consapevolezza è svanita? Un quindicenne dovrebbe approdare al liceo o all'istituto tecnico sapendo che il comportamento corretto non è una variabile che dipende da "chi ha di fronte". Se il rispetto scatta solo davanti al "sergente", allora abbiamo fallito come società educante.
Le Cause: Il Fallimento delle Medie e la Delega dei Genitori
Il problema non nasce nelle aule delle superiori, ma è il risultato di un percorso costruito male:
Il filtro mancato delle medie: Un triennio spesso troppo "scivoloso" che non riesce a strutturare una reale maturità comportamentale, rimandando il problema al grado successivo.
L’assenza delle famiglie: Troppi genitori hanno scambiato la scuola per un centro di rieducazione o, peggio, un parcheggio, delegando agli insegnanti compiti educativi che spettano esclusivamente alle mura domestiche.
Selezione e Orientamento: Verso un Modello Formativo stile Svizzero
L’estensione indiscriminata dell’obbligo scolastico ha cambiato il volto delle classi. Rispetto agli anni '90, oggi la scuola è chiamata a gestire una percentuale altissima di ragazzi che non hanno alcuna motivazione verso il percorso di studi tradizionale. Questo trasforma le aule in contesti di forte stress, svalutando il lavoro di chi vuole insegnare e di chi vuole apprendere.
L'Associazione guarda con interesse a modelli come quello svizzero: chi non mostra inclinazione per gli studi teorici dovrebbe poter accedere a corsi professionali regionali, mirati direttamente al lavoro e gestiti fuori dal perimetro puramente scolastico. Una selezione più netta e un orientamento precoce non sono forme di esclusione, ma strumenti di tutela per la qualità dell'istruzione e per la salute mentale dei docenti.
Conclusioni
Non possiamo pretendere che i docenti siano ufficiali giudiziari o gestori dell'ordine pubblico. La missione della scuola è istruire. Restituire dignità al ruolo docente significa permettere anche a chi ha un'indole pacata di trasmettere il proprio sapere senza dover combattere ogni ora una battaglia per la sopravvivenza.
Riflessione a cura dell'Associazione Geografica di Napoli, impegnata nella tutela della dignità della professione docente e nel monitoraggio delle dinamiche sociali sul territorio.

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