SCIPPO D’ASFALTO: DOVE FINISCONO I SOLDI DEL PEDAGGIO? IL CASO DELLA NAPOLI-SALERNO, IL PIÙ CARO D’EUROPA PER METRI E CHILOMETRI . L'analisi dell'Associazione Geografica di Napoli: la nostra quotidianità finanzia Torino mentre il territorio resta al palo.

 

L'analisi dell'Associazione Geografica di Napoli sulla gestione delle autostrade

NAPOLI – Non è solo una questione di sbarre che si alzano; è una questione di soldi che volano via. L’indagine condotta dall’Associazione Geografica di Napoli sulla A3 Napoli-Salerno ha svelato un meccanismo che penalizza i cittadini campani ogni giorno. Se sbagli strada al bivio di San Giorgio e sei costretto a rientrare, paghi due volte. Ma il vero scandalo non è l'errore dell'automobilista: è la destinazione di quel denaro.

🛑 La Trappola del Pedaggio: Un sistema "estrattivo"

I milioni di euro incassati dai caselli di Nocera, Torre Annunziata e San Giorgio non restano sul territorio. Non servono a finanziare i trasporti locali, né a migliorare le strade provinciali della Città Metropolitana di Napoli o del Salernitano.

  • Dove vanno? Volano verso Torino, nelle casse di una holding privata (Gruppo Fininc/Dogliani) che gestisce la concessione.

  • Chi resta a guardare? La Regione Campania e gli enti locali, che subiscono il traffico e l’inquinamento senza incassare un solo euro degli utili.

🤝 Un mal comune (ma non mezzo gaudio)

La nostra analisi dimostra che la Campania non è l'unica vittima di questo sistema. Il "modello estrattivo" si ripete in tutte le Regioni a Statuto Ordinario:

  • In Piemonte: Anche nella Città Metropolitana di Torino, i cittadini pagano pedaggi che finiscono in mano a privati, senza che la Regione possa trattenerli per i servizi pubblici.

  • In Veneto: La Pedemontana Veneta segue lo stesso schema: pedaggi alti versati dai cittadini a gestori privati, mentre il territorio resta privo delle risorse generate dal suo stesso traffico.



💡 La Luce del Modello Bolzano: La vera Autonomia

C’è però chi ha detto no. La Provincia Autonoma di Bolzano e il Trentino-Alto Adige rappresentano l’unica vera alternativa. Grazie al loro Statuto Speciale, gestiscono l'Autostrada del Brennero (A22) tramite una società a maggioranza pubblica locale.

  • Il Risultato: I soldi dei pedaggi restano lì. Diventano scuole, ospedali, ferrovie moderne e tutela dell'ambiente. Lì l'autonomia non è uno slogan, è una risorsa.

🗑️ Basta inganni: L'Autonomia non è "differenziata"

I politici devono smettere di prenderci in giro. Quando parlano di Autonomia Differenziata, sembrano confonderla con la raccolta differenziata.

"Dobbiamo dirlo chiaramente: questa autonomia di cui parlano è spazzatura ideologica se non tocca i veri centri di potere economico come le concessioni autostradali. Il modello Bolzano ci insegna che l'autonomia vera è trattenere il valore prodotto dal territorio per reinvestirlo sul territorio. Il resto sono chiacchiere da buttare nel secchio della spazzatura."

 

Il Paradosso della Tangenziale: Un caso unico al mondo

Non bastava lo scippo della A3 verso Torino. Napoli vive un secondo, enorme paradosso: la Tangenziale di Napoli. Parliamo di un circuito urbano fondamentale, una colonna vertebrale che attraversa la città, gestita da una società privata (controllata da Autostrade per l'Italia) che incassa pedaggi continui senza lasciare nulla sul territorio.

Il confronto con le capitali europee:

L'Istituto Geografico di Napoli ha messo a confronto la nostra realtà con le altre grandi metropoli. Il risultato è sconvolgente:

  • Parigi: Il Boulevard Périphérique, l'anello autostradale che circonda la città e che gestisce flussi di traffico enormi, è completamente gratuito.

  • Londra: Nonostante la famigerata "Congestion Charge" (che serve a limitare il traffico nel centro storico), le grandi arterie di scorrimento orbitale come la M25 sono libere da pedaggi diretti per i residenti che si spostano tra le aree della metropoli.

  • Monaco di Baviera: Le autostrade urbane e i raccordi della capitale bavarese sono gratuiti, finanziati dalla fiscalità generale per garantire la mobilità dei cittadini e delle imprese.

  • Napoli: È l'unica città dove un cittadino, per andare dal Vomero a Fuorigrotta, o da Capodichino a Pozzuoli, deve pagare un dazio. Un sistema che non esiste nemmeno nelle capitali del capitalismo globale.

Dove finisce questo "Tesoro Urbano"?

Ancora una volta, il territorio viene depredato. Nonostante la Tangenziale tagli in due Napoli, portando inquinamento e rumore sotto le finestre di migliaia di cittadini:

  • Zero euro alla Città Metropolitana di Napoli.

  • Zero euro ai comuni limitrofi.

  • Zero euro alla Regione Campania.

I proventi finiscono a Roma, nella pancia di Autostrade per l'Italia, per poi essere spartiti tra lo Stato e i grandi fondi d'investimento internazionali (americani, australiani, cinesi). In pratica, il pendolare napoletano che resta imbottigliato all'uscita di Corso Malta sta finanziando i dividendi di un fondo sovrano dall'altra parte del mondo.

La conclusione della denuncia

Mentre i politici si riempiono la bocca con l'autonomia, Napoli resta l'unica città d'Europa dove la mobilità interna è un business privato sulla pelle dei residenti. Se il "Modello Bolzano" ci insegna che le strade devono servire a chi le abita, il "Modello Napoli" ci dice che siamo diventati un bancomat a cielo aperto per la finanza globale.

L'Associazione Geografica di Napoli chiede: perché se a Parigi e Monaco le tangenziali sono un servizio pubblico, a Napoli devono essere un profitto privato che vola via dal territorio?

🏁 Conclusioni

L'Associazione Geografica di Napoli chiede una riflessione profonda: perché dobbiamo permettere a una holding torinese di speculare sulla nostra quotidianità e sui nostri errori al bivio, mentre altrove il pedaggio è uno strumento di benessere sociale? La geografia del potere deve cambiare. Il modello Bolzano deve diventare il modello Napoli.


Associazione Geografica di Napoli Direzione Tecnica e Ricerca Scientifica

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